Il centenario č vicino E-mail
anni60.jpgLa costituzione della "Società Milano Marittima per lo sviluppo della spiaggia di Cervia" della quale facevano parte il commendatore Tempini, Aldo Tagliazucchi, il senatore Giovanni Facheris, l'avvocato Redenti, Felice Bianchi, Giuseppe Galli ed il pittore e cartellonista  Giuseppe Palanti , risale al primo giugno del 1911.

Si può dire che quel  giorno Milano si compra il mare.. e aggiungere che fu un'operazione anche ecologica quella che ebbe inizio il 18 giugno 1907. Porta in calce quella data il rogito notarile con il quale il Comune di Cervia cedeva, ai fratelli milanesi Giacomo e Pietro Maffei, "una vasta area di relitti marini con l'obbligo del concessionario di fabbricare villini, parchi, giardini per creare una nuova zona balneare. Sulla carta, nasceva la futura Milano Marittima. Un nome, un omaggio alIe radici del progetto. Allora Cervia era una piccola cittadina di 9 mila abitanti, un' economia legata a sale, agricoltura, pesca. Nel giugno 1911 iniziò a sorgere la nuova città che, per merito del pittore Giuseppe Palanti e altri quattro soci, fu disegnata seguendo le teorie dell'urbanista inglese Ebenezer Howard: La Città Giardino. Un progetto ben originale, che voleva fondere le residenze turistiche (ancora visitabile la casa del Palanti) con la natura dominata dalla secolare pineta. In questa costola del Comune di Cervia le caratteristiche delle origini continuano ad essere rispettate. Come le calate al mare restano contrassegnate da numeri.

Appena qualche anno prima, nel 1903, in Inghilterra era nata una cittadina frutto di un preciso studio, il cui intento era quello di unire gli agi della vita di città alla genuinità della vita di campagna, proprio a questo si sono ispirati i progettisti. La cittadina si chiamava Letchworth Garden City, comunemente conosciuta come Letchworth, e il movimento che l'ha ispirata prende il nome di Città Giardino. Questo bisogno di verde, senza però fare a meno degli agi a cui si era ormai abituati, era una reazione all'eccessiva industrializzazione di alcune città, in particolare Londra, che con la sua crescita smisurata e improvvisa aveva soffocato e ingrigito gli spazi che prima erano piacevolmente vivibili, rendendoli grigi ed inquinati.

Un altro scopo della prima Città Giardino era quello di frenare la crescita incontrollata della metropoli accanto alla quale sorgeva - nel caso di Letchworth, Londra: circondandola con ampi spazi verdi, la speranza era quella di limitare la sua crescita, fino a quel momento incontrollata. pur non affiancando nessuna metropoli, si proponeva ugualmente il fine di creare un luogo dove si potesse abitare circondati dalla natura e allo stesso tempo serviti da tutte le comodità del centro di una città: la zona in cui è stata eretta Milano Marittima e tutte le sue  varie strutture , infatti, rispondono  certamente all'esigenza di essere immersi nel verde, viste le pinete secolari che attorniano Cervia.

I primi villini  furono costruiti tra il 1913 e ’14. Delle tipologie edilizie ispirate allo “stile liberty” è testimonianza la “villa Palanti”, che si può ammirare ancora oggi, in via Toti. Il primo conflitto mondiale interruppe forzatamente questo sviluppo, che venne riavviato negli anni venti e che porterà nell’arco di due decenni alla costruzione di decine di ville, di alcuni alberghi, di cui il primo fu il Mare e Pineta, costruito tra il 1926 e ’27. Negli anni trenta vennero costruite le grandi colonie: la Mantovana, la Varese, la Montecatini, la Val Camonica. Di grande rilievo fu un manifesto di Palanti del 1928, intitolato – Cervia “Milano Marittima” Spiaggia incantevole, aree villini nel pineto”, un esempio straordinario di promozione turistica. L’anno precedente Cervia era stata riconosciuta con un decreto ministeriale dell’ottobre 1927, Stazione di cura Soggiorno e Turismo.

Il Centenario
Fin dalla sua nascita MIlano Marittima ha posto le basi per un’esperienza unica ed originale di sviluppo di una località turistica che oggi è collocata ai livelli di eccellenza in ambito nazionale ed internazionale. Si avvicina la ricorrenza del centenario e Milano Marittima rivendica con orgoglio le sue origini legate alla fantasia, all’arte, unite al senso pratico e alla capacità di iniziativa dei pionieri milanesi, che la vollero costruire sulle rive dell’Adriatico. Una ricorrenza che può essere vista come tappa intermedia di un percorso, che vedrà uno stretto rapporto tra Cervia, Milano Marittima e Milano in vista dell’EXPO 2015. E’ un’occasione da non perdere e da valorizzare pienamente dal punto di vista culturale e turistico.

da Hotel Milano Marittima

 

 
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